
Vantaggi della codifica surround in B-format in Utility Risposta all’Impulso
Uno dei vantaggi del B-format è che consente di acquisire un’immagine surround con un numero inferiore di file audio. Normalmente, per registrare correttamente le informazioni surround, è necessario registrare la posizione di ogni altoparlante da ogni posizione dei microfoni. Con il B-format, questi quattro flussi audio sono tutto ciò di cui hai bisogno per acquisire l’audio da ogni altoparlante.
Ad esempio, immagina di usare una configurazione a cinque canali e di voler creare una risposta all’impulso a cinque canali con Utility Risposta all’Impulso. Se usi metodi tradizionali, devi registrare tutti e cinque gli altoparlanti da tutte e cinque le posizioni dei microfoni, ottenendo venticinque file audio. Se scegli di creare il progetto come risposta all’impulso in B-format a cinque canali, devi registrare solo venti file audio: quattro registrazioni audio (W, X, Y e Z) per ciascuna delle cinque posizioni degli altoparlanti. Questo dimostra chiaramente che le risposte all’impulso surround codificate in B-format richiedono un numero molto inferiore di file audio e quindi meno spazio su disco rigido, oltre a richiedere meno cicli di RAM e CPU quando vengono decodificate in Space Designer.
Un secondo vantaggio della codifica in B-format è la coerenza di fase quando vengono usati più microfoni contemporaneamente. Ogni volta che usi più microfoni, le differenze nel tempo necessario al suono per raggiungere ognuno di essi possono causare cancellazioni e spostamenti di fase che potrebbero influire sulla qualità della risposta all’impulso. Poiché il punto di riferimento è sempre lo stesso quando si usa la codifica B-format, non ci sono problemi di fase, neanche quando si usano più microfoni per registrare la risposta all’impulso.